Nascerà
nel territorio del comune di Isnello
Sos animali, un centro
d'accoglienza nelle Madonie
Un canile che
sarà anche un centro per curare gli animali
feriti. Il progetto del Parco delle Madonie è
stato finanziato grazie al Por Sicilia e la
struttura dovrebbe essere consegnata entro
maggio 2005. Costerà 1 milione di euro.
Un
canile per i cani randagi, ma non solo. La
struttura che nascerà ad Isnello sarà un vero e
proprio centro di prima accoglienza e day
hospital, per curare animali e uccelli feriti
che sono stati ritrovati nel territorio del
Parco. Il progetto è stato finanziato grazie
alla misura 1.11 del complemento di
programmazione del Por Sicilia 2000-2006 e i
fondi stanziati dalla Regione ammontano a poco
più di un milione di euro. “L’idea di un canile
nel territorio madonita - spiega Salvatore
Carollo (nella foto), responsabile del settore
tecnico dell’Ente Parco - risale al ’99. Il
progetto nasceva da un’esigenza ben precisa:
quella di contrastare il fenomeno del
randagismo, prima assai diffuso nel territorio,
ora più limitato. Branchi di cani hanno
attaccato spesso gli allevamenti, arrecando
danni cospicui agli allevatori, che il Parco ha
poi dovuto risarcire”.
L’Ente
ha così scelto di farsi carico del problema che
affliggeva il territorio. Ma all’idea di un
canile, si è poi gradualmente sostituita quella
di un centro di accoglienza per gli animali,
“per la fauna e l’avifauna delle Madonie”, come
precisa il sindaco di Isnello Giovanni Paolo
Alcamisi. “Quando L’Ente ci ha chiesto di
utilizzare il nostro territorio per realizzare
questa struttura abbiamo accettato a condizione
che ne venisse modificata la dicitura, perché
non si pensasse solo ai cani randagi, ma a un
centro di ospitalità per tutti gli animali
selvatici o inselvatichiti, oltre che degli
uccelli. Una struttura”, sottolinea Alcamisi,
che potrà essere punto di riferimento per
l’intero territorio madonita. Senza dimenticare
come questo centro potrebbe essere usato per
sensibilizzare sul problema degli animali”.
I lavori sono
iniziati
nel maggio di quest’anno e dovrebbero
concludersi entro la prima metà del 2005. Il
progetto è stato curato da Bartolo Fazio e verrà
realizzato in una zona D del parco, in contrada
Terra dei poveri.
“Sarà una
struttura che avrà il minimo impatto
ambientale”, precisa Carollo, “perché così è
stata concepita visto che sarà realizzata
all’interno del Parco, ma senza naturalmente
sacrificarne le potenzialità”.
All’interno
dell’edificio saranno presenti un ambulatorio,
una sala operatoria, un’area sarà interamente
dedicata agli uccelli e verrà costruita anche
una casa per il custode. Le Madonie avranno così
un pronto soccorso appositamente pensato per la
fauna e gli uccelli, un centro che potrà anche
accogliere quegli animali che – ahimé - d’estate
vengono abbandonati sulla strada.
Elisa Pizzillo
- 15 ottobre 2004
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